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LA CITTA'

Foto di Marco Ciarla |
Nettuno, vera perla del Tirreno, si specchia graziosa sulle acque azzurre del mare. Cittadina turìstica che conta 40 mila abitanti circa, vanta una storia primitiva le cui civiltà sono rimaste pressoché impenetrabili alle ricerche antiche e moderne. Di origini antichissime, che ne fecero un punto di attrazione nella storia di Roma e del Papato, Nettuno esprime oggi un carattere di modernità, dovuto anche alla vicinanza della capitale, che la proietta sempre più nel futuro.
Latinamente Neptunium o Navale Antiatum, trae il suo nome dal dio del mare al quale gli abitanti, probabilmente di origine volsca, eressero sul più alto scoglio della costa (dove sorge il Borgo Medievale) un tempio consacrato a Nettuno, L'incantevole bellezza di questa ridente località, che si stende a levante in una meravigliosa distesa dì campi dalle svariate coltivazioni e da cui predomina un panorama che, dai Monti Lepini va fino al Monte Circeo, non poteva sfuggire ai ricchi imperatori. Nel periodo storico si conosce la città dì Antium capitale dei Volsciche divenne colonia romana nel 338 a.C. dopo dure lotte che culminarono con la sconfitta dei Volsci, Si discute sulla posizione dell'antica Antium, ma è probabile che in epoca imperiale la città di Antium comprendesse le attuali cittadine di Nettuno ed Anzio. Durante l'epoca romana tutta la costa era abitata e rimangono le vestigio di due porti (quello di Nerone ad Anzio e quello di Astura) con i resti di edifici e sontuose ville il litorale. La caduta dell'Impero Romano con le invasioni barbariche portò alla scomparsa della ricca città imperiale e intorno al tempio del dio Nettuno i superstiti si fortificarono dando origine all'omonima città. Nel medioevo i primi feudatari di Nettuno sono i Conti di Tuscolo e i Monaci di Grottaferrata, poi l'Abate Leone del Monastero di Sant'Alessio lasciò il possedimento ai Frangipane, ed è di questo periodo la nascita di Torre Astura, mirabile esempio della fortificazione militare, il primo documento nel quale viene menzionata Torre Astura risale al 14 Aprile 1193. La torre è costruita sui resti della peschiera di una villa romana da dove inizia uno dei due bracci del porto romano ed è probabile costruzione per difendere il porto, all'epoca ancora efficiente, dalle incursioni saracene. Nel 1268 Torre Astura fu protagonista del triste episodio di Corradino di Svevia, il giovane, appena sedicente, era sceso dalla Germania per rivendicare il regno di Napoli da Carlo d'Angiò, Sconfitto a Tagliacozzo si rifugiò a Torre Astura ospite della famiglia dei Frangipane che poi fecero arrestare nel sonno consegnandolo al re Carlo d'Angiò che lo fece decapitate in piazza del Carmine a Napoli, Nettuno passò in mano ai feudatari avvicendatesi ad ogni successione dì papi: i Colonna, gli Orsini, i Borgia, i Carafa, dì nuovo i Colonna, Questi ultimi la tennero fino al 1594, anno in cui la cedettero alla Camera Apostolica. Il feudo era molto ambito per l'abbondanza dei prodotti che la fertile campagna offriva.
Nel 1503 viene inaugurato il Forte Sangallo costruito per volere del Papa Alessandro VI Borgia, su progetto di Giuliano da Sangallo ed eseguito dal fratello Antonio.Il forte è una delle più apprezzabili opere militari dell'epoca nata a difesa del litorale infestato dalle scorrerie dei pirati Saraceni prima e Turchi poi.
Nel 1550 approda fortunosamente sulle coste di Nettuno la statua lignea della Madonna delle Grazie proviene dall'Inghilterra insieme alle statue di San Rocco e San Sebastiano. Salvata dalle persecuzioni iconoclaste di Enrico VIII e sfuggita miracolosamente al naufragio davanti alla costa nettunese, i devoti marinai che la trasportavano a Napoli decisero di affidare la statua della Vergine agli abitanti di Nettuno di cui divenne la Patrona.
Danno gloria alla città illustri cittadini come Andrea Sacchi (1599-1661), uno dei maggiori esponenti della pittura classica romana de 1600 e l'oratore sacro Paolo Segneri (1624-1694). Il poeta Antonio Ongaro ivi compone il poema pescatorìo Alceo, unico esempio nella letteratura italiana del 1500.
Nettuno alle nette dipendenze del papato è soggiorno preferito degli esponenti della Curia Romana che vi fanno edificare sontuose ville come quella del Cardinale G.B. Costagutì l'attuale Villa Borghese.
La camera Apostolica nella prima metà del 1800 cede ai principi Borghese il territorio di Nettuno.
Con l'unificazione del Regno d'Italia Nettuno viene collegata a Roma da una ferrovia che facilita lo sviluppo turistico e demografico.
Per difendere la propria purezza muore nell'ospedale di Nettuno, il 6 luglio del 1902, la Piccola Maria Goretti perdonando il suo assassino. Viene proclamata Santa nel 1950 da Papa Pio XII e nel 1953 proclamata compatrona di Nettuno.
Nel 1903 Gabriele D'Annunzio, mentre soggiornava a Nettuuno con Eleonora Duse, Scrisse "La figlia di Iorio".
Il 2 marzo 1925 all'interno del Forte Sangallo Benito Mussolini sottoscrisse il trattato tra Italia e Jugoslavia che regolava le condizioni degli italiani in Dalmazia. Nel periodo fascista venne risistemato il centro storico con la creazione di numerose piazze abbattendo edifici preesistenti costruito il lungomare, passeggiata prediletta dai nettunesi edificata la nuova stazione con l'elettrificazione della linea ferroviaria che all'epoca collegava Nettuno con Roma in 45 minuti, Dal 1939 al 1945 le città di Anzio e Nettuno sono riunite in un solo comune denominato Nettunia. Durante la seconda Guerra Mondiale Nettuno fu teatro di aspri combattimenti in seguito allo sbarco degli alleati il 22 gennaio 1944.
Nettuno è diventata la patria del baseball in Italia con 15 tìtoli Nazionali, 5 coppe dei campioni, 2 coppe C.E.B. e 2 coppe Italia, diventando nel 1977 campione d'Europa, Nel 1998 Nettuno ha ospitato la fase finale dei campionati mondiali di baseball con l'assegnazione delle medaglie.
Nel 1986 viene inaugurato il Porto Turistico che offre oltre 800 posti barca con servizi, un moderno centro commerciale e un attrezzato cantiere navale.
Bruno Conti, campione di calcio nel 1982 è nativo di Nettuno.
La città è prossima ad ospitare più di 40 mila abitanti che nella stagione estiva si moltìplicano per l'afflusso di numerosi villeggianti, La città ha subito una notevole trasformazione in questi anni divenendo non più solo una stazione balneare ma centro residenziale dell'area metropolitana di Roma. Questo ha comportato una evoluzione del tessuto economico e culturale della città la cui popolazione è passata dalle occupazioni prevalentemente legate all'agricoltura all'occupazione nel settore terziario, con sviluppo dell'artigianato e del commercio vista la necessità di orientare le proprie energie investendo nella risorsa del mare e guardando al turismo quale occasione di ulteriore sviluppo economico.
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