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Università degli Studi di Perugia

Facoltà di Giurisprudenza

Corso di Laurea in Funzionario Giudiziario ed Amministrativo

 

IL PRINCIPIO COMUNITARIO” CHI INQUINA PAGA”

E LA DIRETTIVA N °35/CE DEL 2004

SULLA RESPONSABILITA' AMBIENTALE

 

RELATORE Prof.ssa Alessandra LANCIOTTI

CANDIDATO Giuseppe PAGNOTTELLA

 

ANNO ACCADEMICO 2008/2009


Introduzione

 

Capitolo I:

La politica ambientale Europea

 

1. Exursus storico: dalla “Prima comunicazione

in materia di ambiente” al “sesto programma di azione ambientale”.

2. I principi della politica ambientale comunitaria contenuti nei Trattati istitutivi.

3. (Segue): L'art. 130 del Trattato di Maastricht.

4. (Segue): Il principio “chi inquina paga”.

 

 

Capitolo II:

Il danno ambientale nella direttiva 2004/35/CE

 

1. La direttiva n. 2004/35/CE

2. La definizione del danno ambientale

3. Le forme del danno ambientale.

4. Il campo di applicazione.

 

 

Capitolo III

Il regime di responsabilità ambientale e la riparazione del danno

 

1. Il criterio di imputazione della responsabilità

2. (segue) sulla responsabilità dell'operatore:

atenuante facoltativa alla responsabilità

3.  Irretroattività e ripartizione della responsabilità

4.  Le misure di prevenzione e riparazione: la quantificazione del danno

5.  Il recepimento della direttiva 35/2004 da parte dell'Italia

Conclusioni

Bibliografia

 


 

introduzione

La salvaguardia del patrimonio ambientale è una esigenza connessa direttamente al progresso tecnologico e all'incremento esponenziale delle attività umane che modificano morfologicamente l'ambiente fino a compromettere l'intero ecosistema. La politica ambientale europea si è sviluppata spontaneamente con l'obiettivo di garantire la tutela dell'ambiente, inteso nel senso più ampio della sua accezione. La consapevolezza della necessità di tutelare l'ambiente ha dato origine a diverse iniziative, anche a livello internazionale, come simposi, accordi, trattati, convenzioni, normative fino all'istituzione di organi specifici per promuovere la tutela dell'ambiente naturale. La Comunità Europea , molto attenta ai problemi dell'ambiente, ha attuato una politica di settore già dagli anni Settanta e, consapevole della necessità di intervenire all'origine dei problemi ambientali, ha basato la sua azione sui principi: della prevenzione, della precauzione, del risarcimento. Questi principi ispiratori della linea politica ambientale europea, sono compatibili tra loro, non sono alternativi l'un l'altro e la loro natura consente applicazione congiunta di tutti e tre i principi. La normativa europea, che ha seguito l'evoluzione della politica ambientale della Comunità, si è sempre più consolidata sul rispetto di questi principi fondamentali sanciti nel Trattato CE. La Direttiva 2004/35/CE sulla responsabilità ambientale recepisce il sistema giuridico di prevenzione e di riparazione del danno ambientale messo a punto dalla Commissione, e regolamenta il regime della responsabilità fondata sul nesso causale tra attività e danno. Nell'ambito di questa trattazione verrà esaminata la Direttiva comunitaria n. 35/2004 che istituisce «un quadro normativo per la responsabilità ambientale, basato sul principio “chi inquina paga”, per la prevenzione e la riparazione del danno ambientale» (art.1). Il principio risarcitorio, sintetizzato nell'espressione “chi inquina paga”, quindi, esprime il suo carattere normativo proprio nella direttiva n. 35/2004/CE. Per meglio comprendere la portata normativa del principio risarcitorio, si è ritenuto opportuno delineare, per sommi capi, il percorso storico della politica ambientale europea, in quanto è proprio nell'ambito delle sue iniziative che si inserisce la direttiva oggetto della nostra indagine. Il primo capitolo di questa trattazione, quindi sarà dedicato alla politica ambientale europea, alla sua formazione, la sua legittimazione, i suoi principi fondamentali, i suoi strumenti, i sui programmi di azione. Nel secondo capitolo sarà affrontata la disamina della direttiva comunitaria in relazione agli obiettivi che persegue e agli elementi che concorrono a costruire il regime normativo della responsabilità; sarà esaminato, quindi, il concetto di danno e le forme che questo deve assumere affinché possa ricadere nel campo d'applicazione della normativa. L'applicazione del principio «chi inquina paga» prevede che l'operatore la cui attività abbia causato un danno ambientale o la minaccia di tale danno, sia considerato finanziariamente responsabile; nell'ottica della sua applicazione assume rilievo, quindi, l'imputazione della responsabilità e i suoi criteri di attribuzione dei costi per la prevenzione e per la riparazione del danno ambientale. Nel terzo capitolo, quindi, si affronterà il regime di responsabilità per danno ambientale che la direttiva intende istituire a livello europeo, con finalità preventive e di reintegrazione delle risorse naturali danneggiate.


 

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