STORIA DELL'ALIMENTAZIONE

E

TRADIZIONI CULINARIE

 
10 - DALLA SCOPERTA DELL'AMERICA
AI NOSTRI TEMPI

La scoperta dell'America

Le esportazioni e le scoperte geografiche intensificano il commercio e portano alla conoscenza di nuovi prodotti che lentamente fanno cambiare le abitudini alimentari che trasmesse immutate nei secoli vengono sconvolte.

 

Fu proprio con la scoperta dell'America, ad opera di Cristoforo Colombo nel 1492, che giunsero in Europa prodotti prima sconosciuti che arrivarono dapprima sulla tavola dei ricchi, poi anche su quella della gente comune : mais, patate, caffè, pomodoro, peperoncino, fagioli, peperoni, cacao, tacchini.

 

Nei tempi che seguirono l'alimentazione subì delle trasformazioni fino a che si cominciò a vedere con occhio critico la cucina medioevale e iniziarono ad andare di moda pranzetti leggeri e gustosi anche se non mancavano le occasioni per le grandi abbuffate.
Fu la Francia che diede i natali alla cosiddetta "nouvelle cuisine", dove il duca d'Orleans, che era di palato raffinato si rese conto che di solito nei festini ci si ingozzava invece di gustare buone cose, pertanto si cominciò a badare più alla qualità che alla quantità.

 


L'alimentazione dei giorni nostri

I nostri antenati resterebbero sicuramente a bocca aperta davanti alle polente precotte, alle minestre pronte in barattolo e in sacchetto, ai condimenti in tubetto, alle preparazioni istantanee in polvere, alimenti concentrati , liofilizzati, disidratati o surgelati.
La vita moderna ci porta ad andare di fretta e inoltre con l'impegno lavorativo delle donne fuori casa, non sono più tante quelle che dedicano molto tempo alla cucina.
II panino mangiato in piedi, la varietà di gusti della pizza, l'hamburger divorato in quattro e quattr'otto, caldi pop corn, scandalizzerebbero i gastronomi tradizionali, ma piacciono molto ai giovani e risolvono molti problemi di tempo.