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NETTUNO
OTTO/'900

Persone, storie e tradizioni
a Nettuno nel 1800-1900

di AUGUSTO RONDONI

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27 - "La doma"


Si era nei primi anni del secolo quando l'Eroe del West, il colonnello Cody William Frederick, conosciuto da tutti come Buffalo Bill (per via della gran quantità di bisonti abbattuti per rifornire di cibo i costruttori della ferrovia del Pacifico) effettuò una tournée in Europa, passando anche per Roma. Dall'esperienza del grande Circo Barnum, costituì il proprio, con una troupe ben addestrata di cow-boys e pellirossa, che si esibivano in rodei ed inseguimenti indiavolati alla Far-West.
Per coinvolgere e personalizzare gli spettacoli, Buffalo Bill lanciava spesso sfide ai cavallerizzi presenti, che volessero cavalcare i suoi cavalli, almeno per tre minuti, senza essere disarcionati.
Richiamati dalla fama internazionale del circo, una sera in platea vi era un gruppo di nettunesi poco più che ventenni. Tra questi, Nunzio Ciavatta ed Augusto Imperiali, che accostatisi alla pista, dissero al Colonnello che avrebbero accettato a condizione che i suoi cow-boys avessero accettato la stessa sfida coi butteri sui cavalli della loro tenuta.
Il patto fu accettato da parte di Buffalo Bill.
Nunzio ed Augusto inforcarono i cavalli messi loro a disposizione e rimasero per tutto il tempo stabilito in arcione, con grande sorpresa di tutti, nonostante gl'incitamenti gutttirali dei pellirossa e le innumerevoli frustate dei cow-boys ai cavalli. Fu uno spettacolo, nello spettacolo! Scrosci d'applausi plateali piovvero per oltre un quarto d'ora. Poi, discesi dalle cavalcature, presero accordi diretti per la seconda prova, che i cow-boys e i pellerossa di Buffalo Bill dovevano affrontare in località Ferriere di Conca, di proprietà del Conte Attilio Gori-Mazzoleni.
La tenuta era immensa e comprendeva "Ferriere" (nome derivato da un'antica miniera di ferro, il cui filone arrivava fino a mare, soppiantata più tardi da una cartiera) e "Conca" (ora Borgo Montello) situata su di un'altura tufacea, cinta da mura, dove risiedeva il Conte, i ministri, i fattori e i guardiani: dotata di chiesa, magazzino e scuderie. Fra l'avamposto delle Paludi Pontine. Nell'azienda agricola si coltivava a rotazione grano, biada e favino. Vi era un molino, un allevamento di bovini ed ovini ed un grande allevamento di cavalli mezzo-sangue, per rifornirne l'esercito. La tenuta assommava ben 6.000 ettari di terreno.
Svariate centinaia di persone venivano occupate nell'agricoltura e nell'allevamento del bestiame, tra cui i butteri (cow-boys nostrani) abilissimi nella doma, che cavalcavano a pelo bollenti cavalli selvaggi non ferrati.
Nunzio ch'era figlio di Paolo il fattore dell'Acciarella, parlò al padre della sfida e, d'accordo col massaro di Conca, prepararono Augusto Imperiali per l'incontro con Buffalo Bill alle Ferriere.
"Ricordate, quando sò missì a rimissino i pulledri, gli disse il massaro che l'aiutava, prima de giocà; guarda che più presto facemo e più presto è meglio, perché pe' vince se deve fà prima.
Appena ch 'hai calato l'allacciaia, attenzione a tiraglio più presto possibile, tanto ce stò io co' l'onmini addietro e, a camicia ce inetti la bardella, strigni la cinta, arzi la gamba de dietro, che so già pronti ad acchiappattela, poi ... a cavallo, ... 'no schiaffo 'n culo e .... Dio te benedica! ... O pulledro cominciò a sartà. Zompa de quà. zompa de là, 'mpniali (Imperiali.) , che teneva pure la febbre de malaria, lo comannava a forza de cazzotti. Dopo tante e tante giostre, se rigirò sulla bardella a parte addietro, piette la coda dello pulledro e se la ulisse a cravatta, intorno aglio collo, co' niaistnia se riggirò ancora pe' davanti e, co' lo cappello 'n mano, portò lo pulledro 'nfino aglio banco dello Conte. Quante milalire ce regalò la moje deglio duca Gaetani! Ce le misse tutte dentro o cappeglio ed esclamò: Evviva il buttero Augusto Imperiali!
Poi venne la varIa de Buffalo Bill che giostrò tante evoluzzioni, più a lungo de Augusto, ma sopra 'no pulledro coi testicoli legati. 'n rodeo 'n piena regola! A concrusione de 'fatti scrosci d 'applausi. Dallo banco gliò colonnello, a voce arta, riconobbe avanti a tutti la bravura de o buttero Agusto 'mpriali.





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